E’ il 2004 l’anno in
cui, durante
una Jam musicale estiva,
il tutto viene alla luce.
In una
stressante serata di prove,
qualche giorno prima dell’evento,
i contatti tra i
vari gruppi
partecipanti portano al fatidico meeting.
Qui, il bassista
Riccardo Mongirulli, impegnato al momento come funzionario organizzativo del
concerto, trova fondamentali punti di incontro ispirativi con il giovane
batterista Emiliano Barrella e con Daniel Abussi, chitarrista solista,
impegnato in quel periodo con un’altra band .A manifestazione ultimata, i tre
strumentisti, palesate le proprie affinità, propongono di incontrarsi: nasce
il trio Zenith. Questi, dopo aver trascorso periodi pressoché lunghi di
stasi con diversi cantanti, trovano finalmente nella voce e nella chitarra di
Fabio Agliarulo, oltre che l’elemento ultimativo della band, anche lo spunto
per un nuovo wind of change: la preparazione di un repertorio rock ‘n blues
anni ’60 e ’70. Sarà in questa nuova e rivoluzionaria formazione che il tenace
quartetto avrà la possibilità di esibirsi numerose volte nell’interland
flegreo in occasione di feste private e serate in locali, sfoggiando un
trascinante sound blues in memoria di quegli anni andati in cui valvole e stratocaster abbatterono per sempre i limiti imposti dal perbenismo musicale.Febbraio
2006, segnerà un’ennesima tappa nella biografia del gruppo: la partenza di
Fabio per l’America. L’abbandono dovuto ad esigenze lavorative, porterà gli
Zenith ad inglobare nella band la
graffiante voce e la chitarra di
Paolo Agliarulo che, in una perfetta
sintonia con il trio,
contrassegnerà l’attuale
formazione.